Scene di ordinaria ricarica di sabato sull'AutoBrennero - Vaielettrico

2023-03-23 14:55:58 By : Ms. Anna Xu

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Scene di ordinaria ricarica in un sabato in autostrada. Con la frustrazione di Maurizio nel trovare colonnine occupate da chi riempie la batteria al 100%. 

“V oglio raccontarvi di un episodio che mi è successo durante una sosta all’autogrill. Quest’anno, per le ferie estive, ho scelto una località di montagna, le splendide Dolomiti, zona tra Brunico e Dobbiaco. Vivo nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola e ho a pochi km splendide valli e montagne, ma l’Alto Adige è stupendo“ . 

“ Partito da Verbania alle 8:30, con la Kona 64KWh alla volta di Valdaora. Previste circa 5:30 h. di viaggio per 460 Km. ABRP mi propone una sosta a circa meta strada, ma ormai da tempo uso l’app come consulente a cui non dò troppa retta. Decido le pause in base al traffico, consumi reali e necessità fisiologiche, anche perché il percorso autostradale farò dà diverse opzioni di sosta per ricarica. Inoltre, è la prima volta che percorro il Brennero (A22) con un’elettrica e so che è uno dei pochi tratti, se non l’unico, che offre ricarica in autostrada gratuite. Sono curioso di verificare la presenza, funzionamento, velocità ed altro. So che sarà difficile trovare posto, viaggio di sabato, siamo in un periodo di ferie e inoltre non ho necessita di ricarica gratuita. Ho un abbonamento flat e dai conti fatti farò fatica a consumare i KW acquistati, ma sono curioso e magari in futuro potrebbe tornarmi utile. Ho però la sensazione inconscia che mi pentirò“ .

“ Il viaggio presenta le difficolta che immaginavo: mini-esodo e traffico. Viaggio sempre con il cruise a 120/130, ma la velocità media sarà bassa. Arrivo in zona Peschiera e l’uscita mi dà coda, ma la corsia telepass mi permette di evitarla. Si prosegue per Affi, dove dovrei prendere la A22 e dove c’è il primo punto di ricarica gratuita all’ingresso dello svincolo. Ci arrivo verso mezzogiorno, c’è una stazione di ricarica Tesla con diversi stalli dedicati e altri due postazioni libere per 4 stalli di ricarica gratuita. Una stazione è fast ed una lenta, come temevo sono tutte occupate, tra cui una impegnata da una signora con una Twingo a cui faccio consulenza. Non sapeva come avviare la carica, in realtà molto semplice: basta infilare la spina, non necessita di tessere di convalida od altro. Riparto, non ho problemi di autonomia, entro in autostrada alla volta di un autogrill dove ci dovrebbe essere un’altra ricarica gratuita, ma la brutta sensazione non mi lascia“ .

“ Arrivo all’autogrill alle 12:30 ed appena entro mi rendo conto dell’errore fatto, dare sempre retta al subconscio. Sabato di ferie all’ora di pranzo è il delirio, si fa fatica ad entrare, non parliamo di parcheggiare, sono in coda. Poco avanti si libera un posto ed un automobilista che l’ha appena superato fa scendere la moglie per impegnarlo, mentre cerca di far manovra per entrare. L’automobilista successivo entra imperterrito a costo di investire la poveretta, col marito che in auto impreca vistosamente. Chiaro che siamo in una situazione limite, ma è uno dei motivi per cui apprezzo uscire dall’autostrada per le  pause. Ma ormai sono dentro, ho individuato le colonnine di ricarica, sono 2 stazioni di ricarica multiple DC/AC con 2 stalli ciascuna. Come immaginabile, la ricarica Dc è occupata da due auto, una ID.3 e una Kia Niro. Mi affianco alla Niro, vedendo sul display che la carica è al 90% ed il proprietario è accanto all’auto: immagino stia per sganciare“ .

“ Ed eccoci all’episodio che mi ha spinto a scrivervi. Abbasso il finestrino e chiedo conferma del fatto che sta per liberare la colonnina. Già lo sguardo mi fa capire che ho fatto una gaffe: mi risponde piccato che la colonnina gli da ancora 30min circa per terminare la carica al 100% e mi spiega che l’ultimo 20% è la fase in cui la carica rallenta notevolmente. Gli faccio presente che ne sono consapevole ed è il motivo per cui ho impostato sulla mai Kona, la carica DC con il limite al 80%. La risposta che ottengo è allucinante: deve fare ancora 300 Km e in autostrada, le stazioni di carica sono scarse e non ha intenzione di perdere tempo ad uscire per cercare una stazione. Non riesco a replicare, prendo e riparto.  Ritorno in autostrada e raggiungo Trento, esco e in 5 min sono presso un centro commerciale con ricarica fast. Metto in carica alla massima potenza gestita dalla Kona, circa 75KW/h, mi accomodo ad un bar e mangio un panino ed una crema al caffè ottima (l’auto elettrica fa male alla dieta) In mezzora ho caricato a sufficienza per arrivare a destinazione (arriverò con 160 km di autonomia residua)“ .

Ma torniamo al motivo per cui ho scritto, quanto accaduto in autogrill. Il proprietario della Niro era esasperato da una sosta estenuante sotto il sole. Non so con quanta batteria fosse arrivato, ma il tempo che ha trascorso per l’ultimo 20% è stato sicuramente superiore ai miei 30 min in cui ho caricato 33KWh. Ero deluso dal suo comportamento, ho dato per scontato che, avendo acquistato un‘elettrica, avesse le conoscenze necessarie per fare le scelte giusto. Evidentemente non è cosi. Non si può pretendere che tutti abbiano la stessa visione di come si usa un’elettrica. E se le fast charge in autostrada fossero programmate di default per fermarsi al 80%? Nella prima stazione di ricarica gratuita in A22, ho visto un cartello che intimava come sosta massima un tempo di 45 min, per dare la possibilità a molti di usufruirne. Non ho visto se il cartello c’era nella stazione successiva, ma se ciò è lasciato all’educazione della gente il rischio è che si verifichino episodi come quello che ho vissuto. L’elettrica non deve essere paragonata in tutto e per tutto ad un’auto tradizionale: è un limite ed una pretesa non necessari.

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