Come e dove mettere il profumo per farlo durare tantissimo

2023-03-23 14:55:19 By : Mr. Zolace Zhu

Le regole da seguire per far durare a lungo la fragranza.

Così in tempi moderni, così in tempi antichi: come mettere il profumo e dove ha sempre rappresentato un'arte. Un momento prezioso nella giornata di uomini e donne, di ogni luogo ed epoca storica. Un gesto mosso, il più delle volte, dall'istinto che ha sempre spinto le persone a non spruzzare o applicare le gocce di fragranza soltanto su abiti e cappotti ma anche sulla pelle. Una circostanza intima che crea un contatto diretto tra il profumo e il suo umano possessore. Un'azione istintiva suggerisce alla maggior parte delle persone di vaporizzare il profumo su polsi e collo: ovvero, nelle parti del corpo che generano calore, dove si sentono le pulsazioni del cuore. Il calore è un buon conduttore di aromi e permette di intensificare il jus. Ma un pratico manuale d'uso su come mettere il profumo - suggerito da Il grande libro dei profumi - Per una cultura olfattiva, a cura di Jeanne Doré per NEZ -, spiega che profumarsi è un'arte più complessa.

A post shared by SILENO CHELONI (@silenocheloni)

Le dosi sono estremamente personali. Dipendono dalla persona ma anche dal momento, la circostanza, la fragranza e l'umore della giornata. La regola generale è che più la fragranza è concentrata - come l'estratto o l'eau de parfum - più necessita di parsimonia. I luoghi di applicazione possono essere gli abiti, i capelli e la pelle. Le aree più calde del corpo - polsi, gomiti, collo, petto, caviglie e interno delle ginocchia - assicurano una diffusione maggiore del profumo nell'ambiente e una resistenza maggiore nel tempo. Assicurano anche una personalizzazione del jus che evolverà nella maniera più personale possibile. Mischiandosi all'odore e all'acidità della pelle. L'umidità, di cui ogni epidermide è provvista, può provocare anche un'alterazione consistente dell'odore.

Gli indumenti sono ottimi supporti, soprattutto se non si vuole condizionare troppo il jus originale con l'odore della pelle. I migliori sono i tessuti naturali: come la lana, il cotone, la seta, il cachemire etc. Quelli sintetici sono spesso da evitare perché portano a uno sviluppo non gradevole del profumo.

Il vaporizzatore - tradizionale a pompetta o con spray - permette di avvolgere la persona in una nuvola profumata. La dose da applicare dipende dalla generosità del vaporizzatore e dal desiderio di profumarsi con un'intensità maggiore o minore. Generalmente, gli spray contemporanei sono dispensatori di grandi quantità di fragranza. Quando il flacone è sprovvisto di vaporizzatore - succede sempre meno spesso e soltanto ormai per i profumi più concentrati come gli estratti - occorre mettere il profumo con il dito o direttamente con il tappo della boccetta. Il diretto contatto con la pelle e con l'aria, provoca, però, un deterioramento svelto della fragranza che si inquina con polveri e sporcizie varie relative all'epidermide e all'ambiente.